Domande di contributo

Rendicontazione domande ammesse a contributo

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Domande ricorrenti
Indicazioni sulla compilazione e trasmissione delle dichiarazioni “de minimis”, bandi giuste DGR n. 2548 e 2549 del 04/08/2009

Si precisa che, nel modulo (All. A8 bando giusta DGR n. 2548 del 04.08.2009; All. A9 bando giusta DGR n. 2549 del 04.08.2009) - dichiarazione de minimis formulata ai sensi del Reg. CE n. 1998 del 15.12.2006 dove c’è scritto: "...avente diritto alla concessione di un contributo da parte della Regione del Veneto pari ad Euro **** giusto decreto del Dirigente regionale competente..." va inserito l’importo assegnato con lettera di ammissione a contributo per lo specifico progetto. Mentre nella parte finale del modulo, sotto la tabella dove c’è scritto: "... e pertanto può beneficiare del contributo di Euro **** quale quota del contributo ...", qui va indicato l’importo che la singola ditta assume a beneficio.

Qual è la formula corretta da impiegare per la rendicontazione delle spese riferite al personale para-subordinato?

Nel caso di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, contratti a progetto o contratti di equivalente natura giuridica, al fine di determinare il costo orario si utilizzi un “registro ore mensile”, che riporti il nome della persona, le ore lavorate nel progetto, la firma del collaboratore e la firma del responsabile del progetto. Sulla base dell’importo lordo del contratto sottoscritto, se non totalmente dedicato al progetto, si dovrà individuare la percentuale di impegno del collaboratore.

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Con riferimento ai bandi per l’assegnazione delle risorse a progetti afferenti a distretti/metadistretti, come devono essere rendicontate le spese per l’acquisto e l’ammortamento di beni durevoli, anche già in possesso dei soggetti esecutori il progetto?

In caso di beni durevoli già in possesso dei beneficiari del finanziamento o che vengano acquistati per l’esecuzione del progetto, si potrà esporre come costo direttamente imputabile al progetto la quota parte dell’ammortamento ordinario corrispondente all’utilizzo del bene per la durata del progetto. Nel caso in cui il bene sia utilizzato anche per attività estranee al progetto, l’ammortamento imputabile al progetto sarà proporzionale all’utilizzo del bene nell’ambito del progetto stesso.

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Chi deve presentare la dichiarazione relativa alla determinazione della dimensione aziendale (PMI, grandi imprese) ai sensi del Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 Aprile 2005 (Allegato N – bando giusta DGR n. 2111 del 10/07/07)?
Questa dichiarazione va compilata dai beneficiari che hanno scelto di optare per il regolamento CE N. 70/2001, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese e pubblicato nel GUCE 13.01.2001 n. L 10.
 
 
Chi deve presentare la dichiarazione “de minimis”?

I soggetti beneficiari che hanno optato, in fase di domanda di ammissione a contributo, per l’applicazione del regolamento CE N. 1998/2006, relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”) e pubblicato nel GUCE 28.12.2006 n. L 379. Si rammenta che il presente regolamento ha sostituito, a partire dalla data 1 Gennaio 2007, il precedente regolamento (CE) n. 69/2001.

 

Quali sono i costi ammissibili relativi ai beni strumentali nuovi?

Nel caso di nuovo acquisto, il costo ammissibile sarà commisurato all’importo della fattura al netto dell’IVA, proporzionalmente all’uso effettivo per il progetto stesso (quindi l’intero importo nel caso di un utilizzo al 100%).

 

Possono rientrare anche le imprese artigiane?

Non sono previste restrizioni per le imprese artigiane.

 

Ci sono quote associative da versare?

No, non ci sono quote associative da versare.

 

Ogni patto ha validità 3 anni, alla scadenza bisogna presentarne un'altro?
 
Sì, si può presentare un nuovo Patto, nel caso si voglia essere riconosciuti con lo status di Distretto Produttivo o Metadistretto per il triennio successivo. Nel caso di rinnovo del Patto, questo potrà avere la stessa denominazione del vecchio. Il nuovo Patto conterrà un programma e un piano finanziario di massima per il successivo triennio di vigenza.